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L’industria del falso è oggi purtroppo un fenomeno rilevante dell’economia mondiale. Le ultime stime dell'Organisation for Economic Co-operation e develpment (2009-OECD) World Trade Organization stimano che il commercio di prodotti contraffatti corrisponda al 15% degli scambi mondiali per un valore pari a 450 miliardi di dollari. Di poco più prudente la stima della Commissione Europea e dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane che attribuisce al fenomeno della contraffazione e pirateria fino al 9% della merce scambiate a livello mondiale per un valore tra i 200 e i 300 miliardi di euro. A questi risultati si arriva dopo un decennio di forte accelerazione del fenomeno: molte analisi valutano che in soli 10 anni il fatturato dell’industria del falso sia aumentato del 1600%. Secondo altre stime recenti, il valore totale della contraffazione entro il 2015, raggiungerà i 1.700 miliardi di dollari.
La contraffazione interessa ormai quasi tutti i settori industriali. I settori più esposti alla contraffazione sono quelli della moda, dei giocattoli, dei prodotti enogastronomici, dell’ orologeria, della componentistica, il settore audiovisivo e quello dei software.
Un’analisi della Commissione ha stimato che all’interno dell’Unione Europea, le merci contraffatte rappresentano:
- dal 5% al 10% delle vendite di pezzi di ricambio di autoveicoli; - il 10% delle vendite dei CD; - il 16% delle vendite di film (videocassette e DVD); - il 22% delle vendite di calzature e articoli d’abbigliamento; - il 5% del vendite di software.
La contraffazione non ha solo un impatto economico ma anche sulla sicurezza e sulla salute
- La “Federal Aviation Administration” ad esempio stima che circa il 2% delle 250.000 parti di ricambio in uso nell’industria aeronautica siano false.
- L'Organizzazione Mondiale della Salute stima che il 10% dei medicamenti consumati nel mondo siano contraffatti, con punte del 30% in Brasile e del 60% in alcuni Stati africani.
- L’Europa non è immune al fenomeno della contraffazione farmaceutica: gli uffici doganali dell’UE stimano che circa il 10% delle merci contraffatte bloccati alle frontiere siano medicinali.
La contraffazione è un fenomeno mondiale L’Estremo Oriente è indicato come la fonte principale delle contraffazioni, si stima che circa il 70% della produzione mondiale di merci contraffatte provenga dal Sud-Est asiatico. La destinazione è per il 60% l'Unione Europea, per il 40% il resto del mondo. In Europa i Paesi “leader” in questo ambito sono l'Italia, la Spagna, la Turchia, il Marocco, e i Paesi dell’ex blocco sovietico.In Italia il falso ha determinato un mancato introito fiscale, pari all'8% del gettito IRPEF e al 21% del gettito IVA.
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