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La contraffazione è la riproduzione di un brand attraverso la produzione più o meno fedele di un bene, tesa ad approfittare dei benefici di cui quel brand gode sul mercato grazie ai valori che lo contraddistinguono. Un bene contraffatto è quindi prodotto, confezionato, denominato e descritto in modo tale da apparire simile, spesso identico, al prodotto originale di un’azienda, mentre di fatto è stato prodotto e distribuito senza l’autorità dell’ideatore e del produttore del bene originale, né tanto meno con le stesse caratteristiche tecniche e qualitative in genere. La contraffazione provoca un danno economico per l’impresa che può essere misurato in:
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mancate vendite;
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perdita di immagine e credibilità del brand;
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riduzione della redditività degli investimenti in ricerca, innovazione e marketing;
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costi per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
I prodotti contraffatti inoltre sono talora fabbricati senza alcuna considerazione delle norme a tutela della salute e della sicurezza, mettendo quindi in serio pericolo il consumatore. Ciò senza contare che la funzione tipica del marchio, ossia garantire un segno di riconoscibilità attraverso il quale l’acquirente misura la qualità del prodotto, perde così ogni consistenza.
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