FoodLa filiera alimentare
è un mercato ogni giorno
più sfidante

settore food



Stando ai dati forniti dalla Conferedazione Italiana agricoltori, il mercato del food italiano vale il 15 per cento del Prodotto Interno Lordo e muove ogni anno 245 miliardi di euro tra consumi, export, distribuzione e indotto.

Settore food: controllo, tracciabilità e certificazione sono le esigenze più sentite

La crescita dei consumi di prodotti Bio richiede una forte attenzione ai sistemi di certificazione.

Il settore food si sta trasformando rapidamente. Una percentuale ormai preponderante, soprattutto al Centro-Nord, è ormai gestita da pochi grandi gruppi della GDO che si occupano ormai non solo di distribuire, ma anche di produrre il cibo, entrando in concorrenza diretta con i loro stessi fornitori.

Un fenomeno che si ripercuote sui consumatori in vari modi, fra cui la riduzione dei prezzi, la progressiva standardizzazione dei prodotti alimentari e un’attenzione estrema ai temi della sicurezza  e dell’anticontraffazione. Soprattutto dopo le tante crisi (BSE bovina fra tutte) che hanno costellato l’ultimo decennio.

Disponendo di risorse finanziarie notevoli dovute alla concentrazione del giro d’affari, i big della produzione e della distribuzione nel settore food sono alla continua ricerca non solo di sistemi capaci di ottimizzare i flussi distributivi e di ridurre i costi, ma anche di analizzare i flussi e i comportamenti dei consumatori e di garantire l’originalità dei prodotti che, passando dai loro scaffali, finiscono nei piatti di ognuno di noi.

Ci sono poi i macchinari che si nascondono dietro il cibo che mangiamo ogni giorno. Distretti produttivi come quello emiliano rappresentano a tutt’oggi un benchmark mondiale in termini di tecnologia, adattamento ai cambiamenti di mercato e capacità di agire commercialmente a livello globale. Ed è anche in quest’ambito, più nascosto, che un’applicazione intelligente delle nuove tecnologie può contribuire a incrementare la competitività del Sistema Italia.